Iniziative

Premio Stefano Zan

Un premio di laurea per chi studia le organizzazioni, in memoria di uno dei fondatori di C.O. Gruppo.

Il premio

Una storia importante.
Un ricordo necessario.

Il premio ricorda Stefano Zan, tra i fondatori di C.O. Gruppo e studioso attento delle dinamiche organizzative, docente e ricercatore di teoria dell’organizzazione all’Università di Bologna. Ci ha lasciato un’eredità fatta di rigore, visione d’insieme e passione per lo studio delle organizzazioni, e il premio nasce da lì.

È istituito dall’Università di Bologna grazie a una donazione di C.O. Gruppo. Va alle tesi di laurea che sanno leggere e spiegare i fenomeni organizzativi nella loro complessità, per far crescere lo studio e la cultura delle organizzazioni.

Il volto di una statua di Minerva, dalla locandina della premiazione del Premio Stefano Zan
Stefano Zan, seduto a un tavolo con le mani giunte

Chi era Stefano Zan

Stefano Zan è stato ricercatore e professore di Teoria dell’organizzazione all’Università di Bologna dal 1973 al 2012, e ha diretto il Dipartimento di Politica, Istituzioni e Storia. È stato visiting professor all’École Normale Supérieure di Cachan, a Sciences Po di Parigi e all’Università Autonoma di Barcellona.

In tanti ricordano il suo modo di insegnare, con attività fuori dalle aule e l’osservazione sul campo delle organizzazioni studiate. È ricordato anche come uno dei padri fondatori del Processo Civile Telematico.

Negli ultimi anni della sua vita ha continuato a condividere riflessioni e conoscenze sul suo blog. Tra il 2018 e il 2020 ha scritto soprattutto di politica italiana: i partiti dopo le elezioni del 2018, populismo ed élite, leggi elettorali, la politica davanti alla pandemia. Guardava ai partiti con gli occhi dello studioso di organizzazioni e cercava ogni volta una spiegazione diversa da quella che tutti danno per buona. Scriveva con un po’ di ironia, che secondo lui aiuta a riflettere anche sulle cose serie. Dal blog è nato il libro Parliamo di politica. Valori, problemi e prospettive dei partiti italiani (Pendragon, 2019).

Il blog di Stefano Zan

Leggi i ricordi o condividi il tuo

Quali tesi

Tesi di laurea, teoriche o empiriche, che studiano le organizzazioni, con particolare attenzione a:

  • modelli e dinamiche organizzative
  • come funzionano e come cambiano le organizzazioni
  • strutture organizzative e modelli di governance, pubblica e privata
  • management, organizzazione e strategia aziendale

Per esempio, tesi in

  • Teoria dell’organizzazione
  • Analisi delle organizzazioni
  • Sociologia dell’organizzazione
  • Organizzazione e strutture aziendali
  • Organizzazione aziendale
  • Processi organizzativi
  • Organizzazione e gestione delle risorse umane
  • Ordinamento giudiziario e organizzazione della giustizia
  • Modelli e processi organizzativi per la responsabilità sociale di impresa
  • Scienza dell’amministrazione

Come vengono valutate

Sintesi e visione d’insieme

La capacità di sintesi e di costruire modelli e una visione d’insieme, sugli ambiti di ricerca e sui casi trattati.

Analisi organizzativa

La capacità di analizzare un’organizzazione: struttura, processi operativi e decisionali, uso delle tecnologie, cultura e logiche d’azione, innovazione e cambiamento.

Metodo e teorie

La conoscenza delle teorie organizzative e la capacità di usarle in modo critico e consapevole.

La quarta edizione

Il bando del 2026 era aperto a chi si è laureato all’Università di Bologna nelle sessioni dell’anno accademico 2024/2025, con una laurea triennale, magistrale o a ciclo unico. I premi sono due: 2.000 euro per la tesi magistrale o a ciclo unico vincitrice, 1.000 euro per la tesi triennale vincitrice.

Le domande andavano presentate entro l’8 giugno 2026 su Studenti Online, il portale dell’Università, con la tesi e un abstract di massimo 5.000 caratteri. I bandi: lauree triennali e lauree magistrali e a ciclo unico.

PDF · 78,9 MB

Locandina

La locandina della quarta edizione, con i premi e la scadenza.

Scarica Locandina (PDF, 78,9 MB)

PDF · 31,1 MB

Brochure

Chi può candidarsi, come funziona il premio e la storia di Stefano Zan.

Scarica Brochure (PDF, 31,1 MB)

Per saperne di più

Le edizioni e le tesi premiate

Per domande sul premio: premiostefanozan@cogruppo.it

Ricordi di Stefano

Hai conosciuto Stefano? Condividi un ricordo.

Stefano ha insegnato all’Università di Bologna per quasi quarant’anni e ha lavorato con associazioni, imprese, amministrazioni e uffici giudiziari. Chi l’ha incontrato, in aula o sul lavoro, spesso ricorda ancora una sua lezione, una domanda, un modo di guardare le organizzazioni.

Questa sezione raccoglie quei ricordi, per tenere viva la memoria di Stefano e di quello che ha dato agli studi sulle organizzazioni. Racconta un episodio, un’idea, una frase che ti è rimasta: al centro del ricordo c’è lui.

Leggiamo ogni ricordo prima di pubblicarlo. Pubblichiamo quelli che parlano di Stefano e del suo lavoro; possiamo correggere un refuso o accorciare un testo lungo, senza cambiarne il senso. Se preferisci che il tuo resti privato, non comparirà qui: lo consegneremo alla sua famiglia insieme agli altri.

Scrivi il tuo ricordo

Un episodio, una lezione, un’idea che ti ha lasciato. Bastano poche righe, al massimo 3.000 caratteri.

Facoltativo. Per esempio: studente di Scienze Politiche negli anni Novanta, collega in un progetto sugli uffici giudiziari.

Facoltativo. Se lo lasci vuoto, il ricordo sarà pubblicato senza firma.

Facoltativa e mai pubblicata. La usiamo solo se dobbiamo chiederti qualcosa sul tuo ricordo.

Facoltativa: JPG, PNG o WEBP, al massimo 8 MB. Carica solo foto che puoi condividere, scattate da te o con il permesso di chi le ha scattate e delle persone ritratte.

Possiamo pubblicare il tuo ricordo su questa pagina? (obbligatorio)Un ricordo privato non compare qui: lo leggiamo solo noi e lo consegniamo alla famiglia di Stefano insieme agli altri.
Come usiamo i dati che ci mandi

I dati li riceve C.O. Gruppo Srl (Via Giuseppe Petroni 9, Bologna), che cura questa raccolta. Li usiamo solo per leggere il tuo ricordo, per pubblicarlo su questa pagina se ce lo permetti, e per raccoglierlo insieme agli altri da consegnare alla famiglia di Stefano.

Il testo è l’unico dato obbligatorio. Nome, foto e “come l’hai conosciuto” compaiono solo se il ricordo viene pubblicato; l’email non viene mai pubblicata né data ad altri. Se scegli che il ricordo resti privato, la foto non viene salvata sul sito: arriva solo nella nostra casella di posta.

Puoi chiederci in ogni momento di vedere, correggere o togliere il tuo ricordo scrivendo a cogruppo@cogruppo.it. Le altre informazioni sono nella privacy policy del sito.

Andiamo!

Raccontaci la tua storia e l'idea che ti frulla in testa. Siamo tutti orecchie.
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