Una ricerca sullo stato dell’arte delle fusioni di Comuni in Italia 

Uno studio per indagare opinioni e percezioni delle comunità coinvolte nei processi di fusione.

La nostra proposta

Abbiamo condotto un’indagine sulle dinamiche politiche e sociali che circondano i processi di fusione tra Comuni, approfondendo percezioni e sentiment di tutte di tutti i soggetti e cittadini coinvolti.

Le fusioni di Comuni rappresentano un fenomeno sociopolitico molto particolare, perché riguardano comunità locali che scelgono di aggregare più entità municipali in un unico, nuovo Comune più grande – passando attraverso un referendum obbligatorio che coinvolge tutta la cittadinanza.

Lo studio – condotto tra febbraio e maggio 2023, su incarico del Centro di Ricerca e Formazione sul Settore Pubblico (C.RI.F.S.P.) dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna – si inserisce nella più ampia ricerca “I processi di fusione dei Comuni: evidenze e risultati” realizzata nell’ambito del progetto “ITALIAE” coordinato dal Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie (DARA).

La nostra indagine ha avuto come obiettivo principale quello di realizzare – attraverso la lettura dei dati e delle dinamiche locali del periodo referendario e post referendario – una prima rassegna dei temi rilevanti e dei fattori che possono incidere sull’esito del processo di fusione. Abbiamo infatti rivolto particolare attenzione alle motivazioni delle scelte, sia degli amministratori che della cittadinanza.

Come abbiamo lavorato

La ricerca ha coinvolto 15 processi di fusione giunti a referendum, selezionati sulla base di criteri che permettessero la più ampia rappresentatività su scala nazionale. Abbiamo realizzato un’analisi documentale sui processi di fusione considerati, partendo dai dati pubblici disponibili sui siti internet degli enti. A complemento, abbiamo analizzato i contenuti dei profili social di istituzioni e stakeholder durante il periodo referendario, un’attività che ci ha permesso di individuare e approfondire le tematiche dirimenti nelle discussioni pubbliche, facendo emergere le parole chiave e i temi caratterizzanti le posizioni “pro” e “contro” la fusione.

Abbiamo intervistato diversi “testimoni privilegiati” dei singoli percorsi di fusione, partendo dagli amministratori locali. Questo ci ha permesso di mettere in luce le scelte politiche strategiche sottostanti i processi di fusione, i benefici attesi e le scelte di comunicazione cittadinanza. Abbiamo poi coinvolto rappresentati dei Comitati per il Sì e per il No, cittadini con ruoli associativi, economici e sociali locali. Lo scambio e il confronto dei differenti punti di vista nei confronti del processo di fusione ci ha permesso di raccogliere una grande varietà di informazioni, alcune delle quali ci hanno sorpreso per la distanza rispetto ai contenuti dei dibattiti pubblici.

Abbiamo diffuso un questionario online che potesse raccogliere ulteriori indicazioni sul sentiment della cittadinanza rispetto all’esperienza del processo di fusione. Questo strumento ci è stato utile per individuare altri soggetti che abbiamo poi intervistato telefonicamente.

Cosa abbiamo prodotto

Abbiamo realizzato più di 70 interviste, in larghissima parte condotte in presenza per favorire una partecipazione più ampia possibile e ottenere una raccolta quanto più polifonica e multilaterale dei punti di vista.

Tutte le informazioni raccolte sono state sistematizzate in schede di sintesi finali – una per ciascun caso – organizzate in specifici ambiti d’indagine, così da rendere agevole la lettura dei dati anche ai soggetti non direttamente coinvolti nella loro raccolta.

Abbiamo poi restituito un report finale in cui sono presentati i fattori abilitanti che facilitano il percorso di fusione e le criticità che invece potrebbero ostacolarlo, insieme ad una rassegna dei risultati e degli impatti derivanti dall’esito referendario in entrambi i sensi.

Abbiamo anche collaborato con i ricercatori universitari alla redazione di un articolo, riferito alla nostra indagine empirica, che confluirà in una pubblicazione del DARA.

Cos’è cambiato

La nostra analisi sui processi di fusione dei Comuni ha messo in luce diversi aspetti legati alle valutazioni, alle percezioni e ai giudizi delle persone coinvolte – in ruoli e posizione differenti – in processi di fusione diversi tra loro.

Il valore aggiunto della nostra indagine risiede proprio in questi risultati, sistematizzati e inseriti in una cornice di senso analitico: mentre gli aspetti giuridici e i dati quantitativi riguardanti le fusioni di Comuni sono stati ampiamente studiati, le motivazioni e le logiche d’azione dei soggetti coinvolti rappresentano invece un terreno ancora parzialmente inesplorato, che la nostra ricerca ha voluto valorizzare.

Da questo punto di vista la metodologia che abbiamo utilizzato e consolidato può rappresentare un contributo significativo, propedeutico alla creazione di un luogo di osservazione e studio che possa aiutare a comprendere e accompagnare nel modo migliore le scelte e i percorsi a livello locale.

Questo lavoro aggiunge un ulteriore tassello alle nostre ricerche ed esplorazioni sulle nuove forme organizzative del settore pubblico, attività che fanno parte da sempre della nostra missione sociale e che ci permettono di mettere in luce tendenze e prospettive utili per comprendere meglio il mondo che ci circonda.

Andiamo!

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