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Titolo
l bilancio di Responsabiltà Sociale, uno strumento innovativo per la gestione delle problematiche di rapporto e comunicazione fra impresa e ambiente sociale di riferimento
Anno
11/2001

La presente metodologia si discosta significativamente dalle più conosciute e consolidate prassi di redazione di Bilancio Sociale (BS) che, nelle formulazioni più accreditate, è una rendicontazione ex post di tutte le attività che hanno una “rilevanza sociale” svolte dall’impresa nel corso dell’anno. La definizione di cosa sia rilevante dal punto di vista sociale è un dato tutt’altro che scontato sul quale potrebbero aprirsi lunghi dibattiti, ma possiamo dire che tradizionalmente ci si concentra su tutte quelle dimensioni che hanno attinenza con il lavoro – numero di occupati, ore di formazione, infortuni, messa in sicurezza di impianti, passaggi di qualifica, ecc – nonché le attività sociali e culturali promosse dall’impresa.

In altri termini si tratta di una rendicontazione di quanto fatto, espressa in termini di tipo “fiscale”, senza alcuna esplicitazione delle volontà dell’impresa. In quest’ottica il BS costituisce unicamente uno strumento aggiuntivo nelle promozione di una immagine positiva dell’azienda. Questa impostazione a nostro avviso comporta dei limiti che possiamo sintetizzare come segue:

- il BS fa capo ad una concezione della responsabilità sociale di tipo “residuale” in cui si da conto di quello che risulta dall’agire di impresa sul versante sociale;

- il BS non arricchisce in alcun modo l’impresa che lo vede semplicemente come adempimento aggiuntivo nelle campagne di comunicazione e di immagine;

- anche ammesso che si giunga ad un Bilancio Sociale affidabile ed attendibile, mancano poi gli strumenti e le procedure per utilizzarne al meglio le risultanze.

Il superamento dei limiti sopra evidenziati risiede nella ri-configurazione del concetto di “Responsabilità Sociale di Impresa” intesa come “modalità di governo consapevole e programmato degli interscambi tra impresa e società”. Questo a partire dal fatto che, anche fuori da ogni considerazione etica, sempre più fattori extra-economici, legati al radicamento sociale e all’impatto ambientale, sono in grado di influire sulle performance economiche di una qualsiasi impresa. In quest’ottica l’impresa, proprio in ragione del fatto che deve tutelare prioritariamente i propri interessi, dovrà valutare le implicazioni dirette e indirette del suo operare, quali interessi va a ledere e a quali altri invece apporta benefici, elaborando poi a questo riguardo specifiche strategie al fine di trovarsi impreparata rispetto ad eventi esterni che possano decretarne il successo o l’insuccesso. Muovendo da questa accezione di Responsabilità Sociale si enfatizza il percorso di qualificazione dell’impresa attraverso un intervento di miglioramento delle attività di governo degli scambi con il proprio ambiente di riferimento.

La responsabilità Sociale dell’Impresa può essere allora definita come la consapevolezza di questa circa la problematicità del suo agire in relazione alle domande/aspettative espresse in campo sociale, politico e ambientale

In quest’ottica il Bilancio di Responsabilità Sociale (BRS) costituisce:

- un meccanismo di integrazione e governo dell'impresa;

- una nuova modalità di comunicazione ed interscambio fra l'impresa ed il proprio ambiente.

Le dinamiche interne all'organizzazione ed il rapporto con l'ambiente esterno rappresentano due aspetti di cruciale rilevanza per la gestione dell'impresa: l'approccio del Bilancio di Responsabilità Sociale nasce proprio dal tentativo di ricomporre questa dicotomia.

La legittimazione di una organizzazione da parte della società è oggi basata sulla sua capacità di evidenziare impatti sociali positivi o, quanto meno, di non creare effetti indiretti negativi per la qualità della vita della collettività.

Le imprese sono quindi, seppur con tempi diversi, investite di una responsabilità sociale a prescindere da una loro consapevolezza e/o impegno, per il fatto di essere inserite in una realtà in cui gli interlocutori rilevanti non sono solo economici, ma anche politico-sociali.

La responsabilità sociale dell'impresa può essere allora definita come:

- a sua consapevolezza circa la problematicità del suo agire in relazione alle domande/aspettative socio-politiche del suo ambiente;

- la sua capacità di gestire e comunicare azioni coerenti con tale consapevolezza.

Il BRS sviluppa due specifiche capacità organizzative:

- la riflessione dell'impresa sulla propria immagine, sulla propria identità e collocazione all'interno del sistema sociale;

- la gestione ed il governo delle dinamiche fra i diversi interlocutori (interni ed esterni) alla ricerca di un equilibrio e di un bilanciamento fra i vari interessi.

La metodologia del BRS aiuta a specificare il campo degli attori rilevanti per l'organizzazione, introducendo il concetto di "ambiente rilevante" o, ancor più dettagliatamente, quello di stakeholders. Il concetto di stakeholder - letteralmente "detentore di una posta in gioco" - nasce nell'ambito degli studi sulle strategie aziendali e si riferisce a tutti coloro che hanno un interesse specifico nell'impresa o sono in qualche modo interessati alla sua attività.

L'approccio del BRS interpreta il rapporto fra impresa e ambiente come il rapporto fra l'impresa e i propri stakeholders: in tal modo risulta potenziata la capacità dell'impresa di definire strategie aziendali bilanciate in relazione a molteplici rapporti di scambio e di potere che caratterizzano la sua attività sia sul "fronte interno" che su quello esterno.

Queste potenzialità del BRS si traducono in una impostazione metodologica che comporta due fasi di elaborazione:

1) Bilancio di responsabilità sociale preventivo: l'impresa definisce ed esplicita la strategia di impatto sociale, cioè si assume obblighi sociali nei confronti di specifici stakeholders;

2) Bilancio di responsabilità sociale consuntivo: si verificano le realizzazioni consentendo agli stakeholders la possibilità di controllare e valutare l'impegno e i risultati sociali dell'impresa.

E' proprio in tal senso che il BRS consente:

- una riflessione sulla missione dell'organizzazione, sulla sua identità, sulle sue prospettive di sviluppo, secondo modalità che investono tutte le risorse umane ai vari livelli, favorendo processi di apprendimento organizzativo;

- una gestione del consenso sociale attraverso processi di negoziazione con gli interlocutori mediante una nuova forma di dialogo, un'esplicitazione delle aspettative, delle possibilità e dei limiti all'azione, operando a favore di una maggiore coincidenza fra azioni e aspettative;

- una gestione della struttura interna dove il personale diventa a sua volta un interlocutore sociale grazie alla modalità stessa di implementazione del BRS, che induce una maggiore integrazione fra le diverse funzioni aziendali.

La costruzione di questo bilancio favorisce inoltre l'apprendimento, la chiarezza organizzativa e l'integrazione, muovendosi trasversalmente rispetto alla struttura aziendale:

- rispetto ad ogni politica aziendale le diverse unità organizzative dovranno definire il proprio impegno e contributo coerentemente con quanto fatto dalle altre unità;

- per raggiungere tale obiettivo è ovvio che dovranno essere esplicitati gli impegni delle singole unità, favorendo la definizione di attività coordinate e conosciute da tutti i lavoratori, quadri e dirigenti dell'impresa;

- ciò consentirà inoltre di promuovere una cultura della comunicazione e dell'informazione all'interno delle aziende.

Implementazione
Il BRS:

1. costituisce lo strumento programmatico a disposizione dell’azienda per esplicitare le proprie politiche nei confronti dei propri interlocutori interne ed esterni;

2. viene introdotto in via sperimentale, con l’intenzione di svilupparlo e consolidarlo negli anni successivi, quale modalità permanente di esplicitare la responsabilità sociale dell’azienda;

3. viene introdotto con modalità graduali, andandosi a immettere su strumenti gestionali già in uso presso l’azienda, coi quali deve integrarsi;

4. fin da subito impegna l’azienda in tutte le sue articolazioni territoriali e di categoria, tanto nella fase di ideazione e progettazione, che nelle successive fasi di attuazione e controllo;

5. viene approvato dal C.d.A., che delega ad un “gruppo di progetto” la cura delle operazioni di progettazione, applicazione e controllo di avanzamento del BRS per conto del C.d.A. stesso;

6. viene successivamente verificato e controllato da un organismo esterno, ovvero il “Collegio dei Revisori dei Conti Sociali”, costituito da personalità esterne all’azienda, testimonianza della volontà dell’azienda di sviluppare nuovi modelli di legittimazione sociale.

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