| Titolo |
| Regole e destino delle alleanze fra
imprese |
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| Anno |
| 05/2002 |
Molti osservatori spiegano il crescente numero di alleanze
fra imprese in termini di reazione alla globalizzazione e
di strategia di penetrazione delle aziende nei mercati internazionali.
La ragione delle alleanze è in realtà più complessa:
le alleanze sono infatti il prodotto di svolte strutturali,
una delle quali è certamente identificabile con l'incertezza
che caratterizza i mercati. Nuovi prodotti, nuove tecnologie,
nuove esigenze dei consumatori creano evoluzioni repentine
anche in settori tradizionalmente conservatori.
Alleanze di ogni tipo prendono sempre più piede: joint venture, partecipazioni
di minoranza (ad esempio partecipazioni incrociate, nelle quali ciascun socio
ha la stessa percentuale dell'altro), marchi commerciali comuni, accordi di ricerca
e marketing, concessioni incrociate di licenze e scambi di conoscenze. Sempre
più frequentemente tali alleanze sono la maniera per arrivare a chi possiede
know-how, o per accedere ad un determinato mercato, o per ottenere tecnologie
o prodotti nuovi e specifici. Le grandi aziende di commercializzazione entrano
in società di nicchia; le grandi corporations entrano in piccole società specializzate
in produzioni; le società di trasformazione entrano in piccole aziende
di ricerca.
Probabilmente la tendenza accelererà. Esigenze di marketing, tecnologiche
e di personale, tutto contribuisce a spingerla.
Le alleanze possono avere successo se rispettano alcune regole organizzative
di base.
Prima di concludere l'alleanza tutte le parti devono:
1. riflettere profondamente sui propri obiettivi e sugli obiettivi dell'azienda
comune;
2. concordare in anticipo il profilo strategico dell'azienda comune;
3. riflettere attentamente su chi dirigerà l'azienda comune.
Oltre a questo deve essere chiaro che:
1. l'alleanza, qualunque sia la sua forma legale, deve essere gestita da uno
solo dei soci;
2. ogni partner deve predisporre nella propria struttura quanto serve per tenere
i rapporti con l'azienda comune e con gli altri soci;
3. deve esserci un accordo su come risolvere i disaccordi.
Infine, possiamo ritenere che le alleanze non abbiano lunghe aspettative
di vita: non appena le opportunità tecnologiche o di mercato - che a
suo tempo portarono alla costituzione dell'alleanza - diventano opportunità di
business, si risolvono con l'acquisizione da parte di uno dei partner.
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